3 Steps per combattere il GRASSO SULL'ADDOME

Se avete intenzione di ELIMINARE IL GRASSO DALLA VOSTRA PANCIA o migliorare la definizione dei vostri muscoli addominali, prima di dispensarvi alcuni consigli frutto anche della mia personale esperienza di trainer, vorrei chiarire alcuni punti secondo me molto importanti.
Innanzitutto vi dico che quando si parla di accumulo di grasso addominale ci sono vari fattori che entrano in gioco e che fan sì che, per quanto "inestetico", quel rotolo di grasso attorno ai fianchi dovrebbe essere l'ultima delle vostre preoccupazioni. 

Ci sono 2 tipi di grasso addominale

1. Il grasso sottocutaneo
Questo grasso si trova direttamente sotto la pelle, e fa apparire la pancia "morbida".
Per gli uomini, il grasso sottocutaneo si accumula principalmente attorno alla schiena ed allo stomaco.
Nelle donne, il grasso sottocutaneo tende ad accumularsi intorno alle cosce ed ai glutei.


La differente distribuzione è legata all'influenza del sistema ormonale ed al rapporto, negli uomini, tra la quantità di testosterone e la produzione di cortisolo, e, nelle donne,  al rapporto tra estrogeni e progesterone (McDonald, 2003).

2. Il grasso viscerale
Questo è il grasso più pericoloso perché è situato più in profondità nella zona addominale, circonda gli organi interni e a volte ne modifica la posizione naturale. Le persone con un'elevata quantità di grasso viscerale sembra abbiano ingoiato un pallone in quanto la pancia assume un aspetto sferiforme e risulta "dura" al tatto. E' "implicabile".


 

Un problema ancora più preoccupante è legato al rilascio di ormoni che inducono ad una insulino-resistenza che porta direttamente al diabete di tipo 2.

Come ridurre il grasso dalla zona addominale

Inizio subito col dire che, soprattutto se si vuole evitare il rischio dell' "effetto rebound", cioè di vanificare il dimagrimento al primo "sgarro", questo è un processo lento e a volte frustrante.
NON ESISTE ALCUNA EVIDENZA SCIENTIFICA CHE SOSTENGA IL PRINCIPIO DEL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO, per cui, il dimagrimento sarà prima generalizzato, poi toccherà principalmente specifiche zone del corpo (a seconda del sesso...) per arrivare, solo alla fine, a soddisfare il tanto agoniato obiettivo.  Gli ormoni giocano sempre un ruolo fondamentale.
E, come ho già descritto in un mio post, non serve massacrarsi di crunches o sit-ups...

Vi propongo ora un breve riepilogo schematico del metodo di lavoro che applico con i miei clienti.
Ovviamente non ho la presunzione di affermare sia  il metodo migliore o infallibile... Ricordiamoci che ogni individuo è "unico" per cui, provate...ma contattatemi se avete bisogno di ulteriori indicazioni. Esistono teorie che hanno una base scientifica ma ogni metodo va sempre personalizzato, anzi "cucito su misura".


3 FASI:

1) Mobilizzazione dei grassi
Per perdere grasso, è necessario "mobilizzare" il grasso corporeo dalle vostre cellule adipose.
Esistono dei validi integratori che, oltre a ridurre l'assorbimento dei grassi a livello alimentare, facilitano l'ossidazione del grasso per produrre energia, ma non basta: bisogna imparare a "gestire" i due principali ormoni che influenzano il processo di stoccaggio del grasso, l'insulina e le catecolamine. Quando si hanno in circolo alti livelli di insulina, si inattiva la lipasi e l'enzima ormone-sensibile (HSL). 
E' necessario innanzitutto modificare il proprio piano alimentare scegliendo principalmente cibi a medio e basso indice glicemico, e, in generale, far sì che non ci sia mai la necessità di produrre un'elevata quantità di insulina. E poi stimolare l'aumento delle catecolamine, l'adrenalina e la noradrenalina, che attivano l'HSL.

2)  Aumento della vascolarizzazione
E' quindi necessario aumentare il flusso sanguigno per sfruttare l'ossidazione dei grassi.
Per far sì che l'ossidazione e l'utilizzo dei grassi a scopo energetico sia ottimale,  io vi consiglio di ridurre l'assunzione di carboidrati e di svolgere un allenamento cardiovascolare di resistenza molto intenso.

3) La dieta
Per perdere grasso in modo effettivo, la dieta non dovrebbe mai essere "statica". Io organizzo i consigli alimentari e li modifico ciclicamente esattamente come faccio con gli allenamenti: ciò che ha funzionato l'anno prima, può non funzionare o non garantire gli stessi risultati l'anno dopo...

In generale...:

  • ridurre i carboidrati amidacei e aumentare le proteine (2 grammi di proteine ​​per chilo di peso corporeo ​​al giorno). 
  • aumentare la quantità di grassi essenziali nella vostra dieta (omega 3). Io sono un grande sostenitore del pesce, in tutte le sue forme...ma occhio all'integrazione: gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) non vengono prodotti dall'organismo in quantità sufficiente, e sono essenziali al "controllo" del dimagrimento ed alla gestione del colesterolo cattivo. 
  • assumete un integratore multivitaminico e multiminerale di qualità. Gli antiossidanti sono molto importanti in questa fase
  • in caso di fame, si può considerare l'aumento di introduzione di verdura (MA NON DI FRUTTA!) 
  • riducete l'assunzione di grassi saturi
  • Infine datevi una scadenza fissa per raggiungere il vostro obiettivo. 
Per raggiungere qualsiasi obiettivo è importante l'atteggiamento mentale... 
Ma nel caso del dimagrimento, per eliminare il grasso sull'addome e far emergere il "six-pack" la dedizione e la costanza sono il vero segreto del vostro successo.

Riferimenti:

McDonald, Lyle. 2003.  The Ultimate Diet 2.0. Advanced Cyclical Dieting for Achieving Super Leanness.  Salt Lake City.
Cosgrove, Alwyn. 2008.  The Science of Fat Loss.  A Practical Guide to Basic Fat Loss Programming.  Newhall, Calif.



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