CIBO, PSICHE E COMPORTAMENTO ALIMENTARE

..noi siamo quello che mangiamo..
Il cibo che introduciamo, le sostanze di cui è fatto e il modo nel quale è cucinato andranno a formare nuove cellule del nostro organismo, che costituiranno gli organi, i tessuti, gli apparati. Ma questo non accade solo a livello fisico.
Il cibo è nutrimento della mente e dello spirito rivestendo molti significati affettivi, emotivi, sociali e simbolici.

Tecniche di massaggio e di automassaggio per le DONNE IN MENOPAUSA

La Medicina Cinese al servizio delle donne in menopausa

La menopausa non è una malattia ma un momento fisiologico della donna che coincide con il termine del ciclo mestruale e quindi dell'età fertile.
Nella menopausa termina l'attività ovarica: le ovaie non producono più follicoli ed estrogeni (ormoni femminili principali). Tale stato provoca una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti trofici, metabolici, sessuali e psicologici, con una serie di manifestazioni che variano a seconda della persona e possono essere più o meno marcati; non tutti sono collegabili alla menopausa in sé, poiché influiscono altri fattori come il contesto familiare e sociale.

LINEE GUIDA SULL’ALLENAMENTO PER LE DONNE (MA NON SOLO…)

Cercherò di articolare queste LINEE GUIDA nel modo più semplice possibile, in modo che sia comprensibile ai più e cercando di non usare un linguaggio troppo tecnico…ma sappiate che sull'argomento dell’allenamento per le donne in particolar modo son stati scritti decine, e forse centinaia di libri ed altrettanti se ne scriveranno…gran parte dei quali raccontano di esperienze personali e professionali spesso basate su concetti “campati in aria” e difficilmente applicabili a tutte le categorie di persone. Per questo, vi proporrò una serie di ragionamenti schematici ed eviterò di cadere nel tranello delle opinioni personali o solo dell’esperienza personale.

COME RESPIRIAMO?

Non c’è nulla di più naturale e spontaneo della respirazione, ma sei sicuro che il tuo modo di respirare sia efficace? 
Attraverso questo TEST ed alcuni esercizi imparerai a “sentire” il tuo respiro, acquisirai maggiore consapevolezza dei tuoi muscoli e del tuo corpo.
Diverrai capace di regolarla attraverso corretti aggiustamenti per utilizzare al meglio quella che secondo alcune filosofie orientali viene definita “forza vitale” (prana).

Terapie naturali nelle DERMATITI e nella PSORIASI

La pelle è l'organo che meglio rappresenta il nostro stato di benessere, un vero e proprio biglietto da visita del nostro stato di salute e bellezza.
La comparsa di lesioni, le variazioni di colore, di consistenza e di temperatura sono un utile "campanello di allarme" di patologie a carico di altri organi primari. Ad esempio il pallore può essere sintomo di una ridotta quantità di emoglobina e quindi di anemia, la cianosi può essere invece legata a patologie cardiovascolari.
La pelle è anche il primo contatto del nostro corpo con il mondo, il confine tra interno ed esterno e rappresenta la sede dell'espressione delle emozioni.
Numerose condizioni emotive si esprimono attraverso essa, dal rossore della timidezza alle affezioni di origine psicosomatica che si manifestano attraverso patologie dermatologiche; stress, traumi, dolori o gravi stati emotivi si riflettono spesso sulla pelle.
Le dermatiti e la psoriasi sono alcune di queste manifestazioni.

Eczema o Dermatite
L'eczema o dermatite è un'infiammazione della pelle caratterizzata da eritema, cioè rossore, presenza di vesciche con fuoriuscita di liquido acquoso, prurito e bruciore. Ne esistono diversi tipi, tuttavia i più comuni sono: l'eczema da contatto, l'eczema atopico e la dermatite seborroica.
  • Eczema da contatto
E' una reazione della pelle che avviene al contatto con sostanze irritanti o con sostanze in grado di scatenare una vera e propria reazione allergica.
  • Eczema atopico
E' un'infiammazione cronica della pelle, pruriginosa e non dovuta al contatto con particolari sostanze; la causa scatenante non è nota anche se, a volte, può essere provocata da sostanze inalate o da alimenti. La medicina allopatica più che guarire riesce a controllare l'eczema attraverso la somministrazione di antistaminici e cortisonici.

  • Dermatite seborroica
E' un'infiammazione caratterizzata da rossore, senza vescicole, ma con la formazione di piccole squame secche o untuose. Si sviluppa prevalentemente sul volto, nel cuoio capelluto, dietro i padiglioni auricolari e sullo sterno, con prurito d'intensità variabile. La manifestazione peggiora spesso in autunno - inverno.


Psoriasi
La psoriasi è una patologia autoimmune che si manifesta con placche secche aventi squame bianco-argentee che si staccano facilmente, raramente pruriginose ma che nascondono una cute rossa ed infiammata. Spesso peggiora in inverno per poi migliorare in estate. Le placche compaiono in zone specifiche del corpo, soprattutto a livello dei gomiti, ginocchia, parte lombare e sacrale della schiena, cuoio capelluto, palmi delle mani, pianta dei piedi, bordi delle unghie.
In questa patologia la proliferazione cellulare della pelle avviene troppo rapidamente, con un ricambio ogni 4 giorni anziché nei normali 28. La causa primaria è sconosciuta anche se si riscontra una certa predisposizione ereditaria, mentre i principali fattori scatenanti sono lo stress, i traumi emotivi e l'accumulo di tossine a livello intestinale.

I trattamenti
La medicina allopatica propone terapie per lo più sintomatiche in base alla gravità. Sono terapie locali che vanno principalmente ad attenuare il sintomo senza però risolverne la causa profonda: molto spesso infatti sospendendo il trattamento il sintomo ricompare.
La medicina naturale propone invece di trattare la causa profonda, cioè il "terreno dell'individuo", per renderlo più forte nei confronti delle cause scatenanti.
Le tossine sia fisiche che emotive che l'organismo non riesce ad espellere attraverso gli organi emuntori primari (fegato, intestino, reni) vengono drenate attraverso la pelle. E' indispensabile pertanto ridurre la quantità di tossine introdotte attraverso l'alimentazione e lo stress, e al contempo promuovere l'eliminazione di quelle depositate.

Alimentazione, depurazione e stress sono dunque i fattori primari su cui intervenire.

Come prima cosa occorre prendersi cura degli organi emuntori:
  • Intestino: è possibile migliorarne la funzionalità correggendo l'eventuale stipsi attraverso l'alimentazione, stimolando la peristalsi e favorendo l'evacuazione in modo da limitare il ristagno di scorie. E' opportuno ripristinare la flora intestinale e correggere l'eventuale candidosi in atto. Molto importante in questo processo risulta l'alimentazione, in particolare il riconoscimento e la risoluzione delle Intolleranze Alimentari: gli alimenti che ci disturbano sono visti dal nostro organismo come tossine che affaticano il processo digestivo e che ostacolano l'eliminazione delle sostanze nocive, con il risultato di intossicarlo ancora di più.



  • Fegato e Reni: la risoluzione delle intolleranze alimentari risulta di aiuto anche per ridurre i sovraccarichi del fegato; questo unitamente ad un trattamento disintossicate a base di erbe o attraverso la Floriterapia e ad una corretta idratazione favorisce l'adeguata eliminazione delle scorie.
Dal punto di vista topico è molto importante rispettare l'equilibrio idrolipidico della cute con prodotti detergenti non aggressivi e con creme ed oli idratanti e ricchi di Omega3 che hanno proprietà antinfiammatorie (ad esempio anche il comunissimo olio extravergine di oliva!).

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Per quanto riguarda il fattore emotivo, spesso causa scatenante delle acutizzazioni, si può utilizzare la Floriterapia con i Fiori di Bach sia livello sistemico che locale, sotto forma di creme.

L'utilizzo della floriterapia nelle dermatiti in genere 

Beech è adatto per lo stato di irritazione e l'intolleranza che si manifesta anche a livello della pelle; Agrimony quando è presente prurito o tormento; Impatiens quando l'irritazione della pelle si manifesta in seguito ad un episodio particolare che ci ha irritato o infastidito.
Per l'eczema da contatto può risultare utile Mimulus quando la patologia esprime un modo di "prendere le distanze" da situazioni che vengono vissute come pericolose o minacciose.
Per tutti gli eczemi infetti o trasudanti Crab Apple disinfetta, drena e purifica sia fisicamente che psichicamente.
Per la psoriasi Agrimony è adatto per il tormento e per chi si ostina a minimizzare un problema che colpisce nel profondo; Cherry Plum quando la crisi psorisiaca sembra prendere il sopravvento; Vervain per il rossore, l'esagerata proliferazione della pelle; Holly per il rossore e la rabbia che esprime.
Una terapia naturale richiede costanza ed impegno (è molto più semplice sopprimere il sintomo con il cortisone), però offre la possibilità di conoscersi, sentirsi e gestire autonomamente la situazione migliorando la propria risposta nei confronti del problema.
Stimola quella che viene definita la capacità di autoguarigione del corpo e può avere come effetti "collaterali" solo quello di andare a migliorare anche altre problematiche che non erano lo scopo principale della terapia (perché si lavora sul terreno e quindi sull'intero organismo).

Dietrofront: il COLESTEROLO ALTO non fa male al cuore!


Avevamo imparato a riconoscerlo come un nemico della nostra salute, una pericolosa minaccia per il cuore e il sistema circolatorio. Il colesterolo si porta dietro da decenni una fama di “cattivo” che raramente è stata messa in discussione. Eppure potrebbe trattarsi di una reputazione sbagliata. 

Secondo un esperto ritenere che il colesterolo alto sia un potenziale fattore di rischio per le malattie cardiache e la possibile morte correlata è soltanto un mito da sfatare...

RIBES NIGRUM

Il ribes nero (Ribes nigrum) è una pianta della famiglia delle Sassifragaceae. Noto per le sue proprietà antinfiammatoria e antistaminica, è utile contro congiuntivite, allergia e stanchezza; questo rimedio naturale svolge un’azione essenzialmente antistaminica e antinfiammatoria simile a quella esercitata dai cortisonici di sintesi, ma senza ovviamente provocare effetti collaterali, né per sovradosaggio, né sul lungo termine.

Le gemme ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, in questa preparazione, agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l'organismo a reagire alle infiammazioni.
Il Ribes nigrum, detto anche comunemente ribes nero, è una pianta alta circa due metri e ben diffusa in tutta Europa. 

Sebbene alla vista il ribes nero si differenzi dal corrispettivo rosso solo per l’ovvio colore, vi sono specifiche differenze sia in termini di sapore che di proprietà biologiche. I frutti, maturi tra agosto e settembre, hanno un gusto molto più intenso e presentano un profumo immediatamente riconoscibile, grazie anche alla presenza di oli essenziali.

Berries Black Currants In Bowl, Covered With Dew via Shutterstock

Il Ribes Nigrum è una pianta davvero completa, tanto che agli scopi di cura vengono utilizzate le gemme, le foglie e i frutti. Le prime sono ricche di flavonoidi e glicosidi, noti per stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Per questo motivo, sono tradizionalmente impiegate per ridurre le infiammazioni oppure come blando antistaminico. La presenza di olio essenziale, inoltre, pare abbia effetti diretti sulle ostruzioni delle prime vie respiratorie, tanto da essere spesso indicate come rimedio popolare per bronchiti e raffreddori.
Le foglie presentano invece triterpeni e polifenoli, utili alla depurazione del corpo, alla diuresi, all’eliminazione delle tossine e del colesterolo cattivo nel sangue. Così come lecito attendersi, però, sono i frutti a presentare la maggior ricchezza: oltre a un quantitativo davvero alto di vitamina C, si rilevano flavonoidi contro le infiammazioni e antociani per la vasoprotezione.


Grazie alle uniche proprietà poc’anzi elencate, il ribes nero è sin dai tempi antichi utilizzato come metodo curativo tradizionale. Solitamente in gemmoderivato, mecerato glicerico ma anche in infusione, le applicazioni pratiche sono le più disparate. Di seguito, alcune delle più note, con una precisazione: prima di qualsiasi somministrazione casalinga, è d’obbligo richiedere un parere al proprio medico curante, perché la pianta può interagire con alcuni farmaci e generare effetti collaterali in alcuni soggetti ipersensibili.

  • Malanni invernali: date le precise capacità antinfiammatorie derivanti dalla stimolazione del cortisolo, il ribes nigrum può essere utile nei casi di raffreddamento dovuti all’inverno. Raffreddori, mal di gola, bronchiti, influenza e stati febbrili passeggeri trovano beneficio dall’assunzione degli estratti delle gemme;
  • Allergie e dermatiti: data la presenza di flavonoidi e quercetina, il ribes nero ha un effetto lievemente antistaminico. È quindi indicato per le irritazioni alle vie respiratorie dovute alle allergie primaverili, ma anche nei casi di orticaria atopica o dermatiti varie;
  • Dolore osseo e muscolare: sempre grazie alla stimolazione del cortisolo, il ribes nero può essere utile nel ridurre i dolori muscolari da affaticamento, così come quelli alle articolazioni, alla schiena o i segnali più blandi di un’artrite;
  • Depurazione: stimolando la diuresi e la pulizia del sangue, la pianta può essere indicata per eliminare le tossine dovute alle più svariate ragioni: da un periodo di alimentazione irregolare all'eccesso di colesterolo cattivo.

L’allergia è definita come una reazione del nostro sistema immunitario a certe sostanze chiamate allergeni.  L’allergene è dotato di potere antigene, cioè capace di provocare la produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario, quando entra nell'organismo, e causare così la reazione allergica. Questo fenomeno ha tra le cause maggiori nell'inquinamento, e sta crescendo sempre più sia tra i bambini, che tra gli adulti, per questo è importante conoscere l’efficacia dei rimedi naturali antiallergici, che svolgono anche altri importanti ruoli preventivi e curativi dei fenomeni infiammatori, e di sostegno del sistema immunitario.

È importante ricordare come il ribes nero essendo un rimedio fitoterapico naturale, ha un’azione più lenta dei farmaci, per cui occorre iniziare la terapia antistaminica un mese prima del periodo in cui generalmente si presenta l’allergia, ed essere assolutamente costanti nell'assunzione. Fattori come il caldo e la bassa umidità enfatizzano la reazione allergica, quindi in tali casi sarebbe opportuno aumentare il dosaggio del gemmoderivato, sotto consiglio di un erborista, di un naturopata, o di un medico, via via che si avvicina l’estate o che il clima cambia.

Così come per ogni rimedio naturale, anche il ribes nigrum ha specifiche controindicazioni: serve essere ben informati prima delle assunzioni.

Controindicazioni del Ribes nero

Il Ribes nero può causare un aumento di pressione ed è perciò controindicato per chi soffre di ipertensione arteriosa.
Inoltre, si consiglia di consultare sempre un medico prima di assumerlo perché può interagire con altri farmaci, come anticoagulanti e psicofarmaci, e causare reazioni allergiche in soggetti predisposti. In caso di gravidanza e allattamento se ne sconsiglia l'uso.  

Modalità d'uso

Il macerato glicerinato delle gemme: 40-50 gc a metà mattina e 40-50 gc a metà pomeriggio, quando le ghiandole surrenali sono in piena attività e si consiglia di iniziarlo a prendere a dicembre per prevenire le allergie stagionali primaverili.
Attenzione: Il cortisolo si abbassa naturalmente a fine giornata per favorire il riposo notturno; non è bene alzarlo a quell'ora quindi non prendete il ribes dopo le 18 o rischiate un sonno agitato.

La tintura madre delle foglie: 30 gc  per 2 volte al giorno lontano dai pasti, per drenare e disintossicare l’organismo

Il succo delle bacche: un cucchiaio in un po’ d’acqua al mattino a digiuno, per la fragilità capillare.


Come sostituire i piatti "tradizionali" seguendo la Paleo

Alcuni spunti...

Un'obiezione che spesso mi viene posta è che con la paleo si deve cucinare molto. Nulla di più falso! Si cucina esattamente con gli stessi tempi di quando si preparano cibi non paleo. 
Certo che se le nostre abitudini alimentari prevedono "4 salti in padella" o vari precotti allora non posso che darvi ragione dicendo che in paleo si cucina!!! 
Le cotture sono quasi sempre veloci (se alla piastra/grill) o lenta cottura per molte ore (ma molti hanno una slowcooker che cuoce mentre noi facciamo altro, persino andare al lavoro). 

In cosa è quindi più difficoltosa la paleo? Nella nostra testa ci risulta difficoltoso non trovare delle valide sostituzioni ai cibi di vecchia tradizione. 

Con questo post voglio dare un piccolo aiuto a chi si avvicina alla paleo, suggerendo degli ingredienti paleo che possano sostituire validamente i vecchi alimenti che si sta cercando di eliminare. 

Patate: potete sostituirle con patate dolci americane (ve ne sono di diverso tipo, quelle con pasta bianca e buccia chiara con un leggero gusto di castagne si accompagnano benissimo a piatti con funghi o di pesce; quelle arancioni con un sapore che ricorda la zucca, ottime con brasati e carni varie). Altro sostituto il taro e la tapioca (usateli come le patate comuni). 

Formaggi cremosi tipo Philadelphia: sostituiteli con gli anacardi lasciati a bagno in acqua per una notte e poi frullati e aromatizzati a piacere. 

Lasagne: sostituitele con delle sottili frittatine/crêpes 

Spaghetti: se proprio avete nostalgia di qualche forchettata, acquistate l'attrezzo che vi permetterà di ricavare spaghetti dalle zucchine e da altri vegetali (saltateli in padella con un filo d'olio e la vostra salsa preferita. Ottimi alla carbonara o con altre salse che si sposano bene con le zucchine). 

Pangrattato: utilizzate la frutta a guscio tritata più o meno finemente. Preparatene in abbondanza per avere sempre pronta la "panatura" per i vostri pesci/carni/verdure gratinate. Molto più appetitoso del vecchio pangrattato. 

Cous cous e riso possono essere sostituiti dal cavolfiore (tritato a crudo e poi saltato in padella con spezie a piacere). 

Insomma la lista può essere infinita, i tempi di preparazione sono uguali o addirittura inferiori ai metodi tradizionali (niente più lievitazioni o pasta da cuocere e scolare). 

La chiave di tutto è "pensare paleo" 




"Un viaggio di mille miglia comincia sempre con un primo passo" - Lao Tzu -