RIBES NIGRUM

Il ribes nero (Ribes nigrum) è una pianta della famiglia delle Sassifragaceae. Noto per le sue proprietà antinfiammatoria e antistaminica, è utile contro congiuntivite, allergia e stanchezza; questo rimedio naturale svolge un’azione essenzialmente antistaminica e antinfiammatoria simile a quella esercitata dai cortisonici di sintesi, ma senza ovviamente provocare effetti collaterali, né per sovradosaggio, né sul lungo termine.

Le gemme ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, in questa preparazione, agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l'organismo a reagire alle infiammazioni.
Il Ribes nigrum, detto anche comunemente ribes nero, è una pianta alta circa due metri e ben diffusa in tutta Europa. 

Sebbene alla vista il ribes nero si differenzi dal corrispettivo rosso solo per l’ovvio colore, vi sono specifiche differenze sia in termini di sapore che di proprietà biologiche. I frutti, maturi tra agosto e settembre, hanno un gusto molto più intenso e presentano un profumo immediatamente riconoscibile, grazie anche alla presenza di oli essenziali.

Berries Black Currants In Bowl, Covered With Dew via Shutterstock

Il Ribes Nigrum è una pianta davvero completa, tanto che agli scopi di cura vengono utilizzate le gemme, le foglie e i frutti. Le prime sono ricche di flavonoidi e glicosidi, noti per stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Per questo motivo, sono tradizionalmente impiegate per ridurre le infiammazioni oppure come blando antistaminico. La presenza di olio essenziale, inoltre, pare abbia effetti diretti sulle ostruzioni delle prime vie respiratorie, tanto da essere spesso indicate come rimedio popolare per bronchiti e raffreddori.
Le foglie presentano invece triterpeni e polifenoli, utili alla depurazione del corpo, alla diuresi, all’eliminazione delle tossine e del colesterolo cattivo nel sangue. Così come lecito attendersi, però, sono i frutti a presentare la maggior ricchezza: oltre a un quantitativo davvero alto di vitamina C, si rilevano flavonoidi contro le infiammazioni e antociani per la vasoprotezione.


Grazie alle uniche proprietà poc’anzi elencate, il ribes nero è sin dai tempi antichi utilizzato come metodo curativo tradizionale. Solitamente in gemmoderivato, mecerato glicerico ma anche in infusione, le applicazioni pratiche sono le più disparate. Di seguito, alcune delle più note, con una precisazione: prima di qualsiasi somministrazione casalinga, è d’obbligo richiedere un parere al proprio medico curante, perché la pianta può interagire con alcuni farmaci e generare effetti collaterali in alcuni soggetti ipersensibili.

  • Malanni invernali: date le precise capacità antinfiammatorie derivanti dalla stimolazione del cortisolo, il ribes nigrum può essere utile nei casi di raffreddamento dovuti all’inverno. Raffreddori, mal di gola, bronchiti, influenza e stati febbrili passeggeri trovano beneficio dall’assunzione degli estratti delle gemme;
  • Allergie e dermatiti: data la presenza di flavonoidi e quercetina, il ribes nero ha un effetto lievemente antistaminico. È quindi indicato per le irritazioni alle vie respiratorie dovute alle allergie primaverili, ma anche nei casi di orticaria atopica o dermatiti varie;
  • Dolore osseo e muscolare: sempre grazie alla stimolazione del cortisolo, il ribes nero può essere utile nel ridurre i dolori muscolari da affaticamento, così come quelli alle articolazioni, alla schiena o i segnali più blandi di un’artrite;
  • Depurazione: stimolando la diuresi e la pulizia del sangue, la pianta può essere indicata per eliminare le tossine dovute alle più svariate ragioni: da un periodo di alimentazione irregolare all'eccesso di colesterolo cattivo.

L’allergia è definita come una reazione del nostro sistema immunitario a certe sostanze chiamate allergeni.  L’allergene è dotato di potere antigene, cioè capace di provocare la produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario, quando entra nell'organismo, e causare così la reazione allergica. Questo fenomeno ha tra le cause maggiori nell'inquinamento, e sta crescendo sempre più sia tra i bambini, che tra gli adulti, per questo è importante conoscere l’efficacia dei rimedi naturali antiallergici, che svolgono anche altri importanti ruoli preventivi e curativi dei fenomeni infiammatori, e di sostegno del sistema immunitario.

È importante ricordare come il ribes nero essendo un rimedio fitoterapico naturale, ha un’azione più lenta dei farmaci, per cui occorre iniziare la terapia antistaminica un mese prima del periodo in cui generalmente si presenta l’allergia, ed essere assolutamente costanti nell'assunzione. Fattori come il caldo e la bassa umidità enfatizzano la reazione allergica, quindi in tali casi sarebbe opportuno aumentare il dosaggio del gemmoderivato, sotto consiglio di un erborista, di un naturopata, o di un medico, via via che si avvicina l’estate o che il clima cambia.

Così come per ogni rimedio naturale, anche il ribes nigrum ha specifiche controindicazioni: serve essere ben informati prima delle assunzioni.

Controindicazioni del Ribes nero

Il Ribes nero può causare un aumento di pressione ed è perciò controindicato per chi soffre di ipertensione arteriosa.
Inoltre, si consiglia di consultare sempre un medico prima di assumerlo perché può interagire con altri farmaci, come anticoagulanti e psicofarmaci, e causare reazioni allergiche in soggetti predisposti. In caso di gravidanza e allattamento se ne sconsiglia l'uso.  

Modalità d'uso

Il macerato glicerinato delle gemme: 40-50 gc a metà mattina e 40-50 gc a metà pomeriggio, quando le ghiandole surrenali sono in piena attività e si consiglia di iniziarlo a prendere a dicembre per prevenire le allergie stagionali primaverili.
Attenzione: Il cortisolo si abbassa naturalmente a fine giornata per favorire il riposo notturno; non è bene alzarlo a quell'ora quindi non prendete il ribes dopo le 18 o rischiate un sonno agitato.

La tintura madre delle foglie: 30 gc  per 2 volte al giorno lontano dai pasti, per drenare e disintossicare l’organismo

Il succo delle bacche: un cucchiaio in un po’ d’acqua al mattino a digiuno, per la fragilità capillare.


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