Interessante documentario , da vedere assolutamente per capire il perche' con tutti gli sforzi che si fanno invece di calare il peso aumenta...
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Questo blog è dedicato a tutti coloro che aspirano a stare meglio e credono che fare movimento alimentandosi in modo consapevole sia la maniera migliore per scaricare lo stress e prevenire futuri acciacchi. Porto la mia esperienza di professionista sul campo ma sarò più obiettivo possibile per darvi informazioni corrette ed aggiornate. “Perchè stare meglio è un bene...ma stare bene è meglio”
Da questa "consapevolezza inconscia", scaturisce l'esigenza di "voler" procreare..., proprio nel tentativo di "non morire" mai.
Il mito dei 30gr di proteine!C'era una volta un asino di un contadino.
Un giorno l'asino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male,
ma non poteva più uscire.
Il povero animale continuò a ragliare sonoramente per ore.
Il contadino era straziato dai lamenti dell'asino,
voleva salvarlo
e cercò in tutti i modi di tirarlo fuori.
Ma dopo inutili tentativi,
si rassegnò e prese una decisione crudele.
Poiché l'asino era ormai molto vecchio
e non serviva più a nulla
e poiché il pozzo era ormai secco
e in qualche modo bisognava chiuderlo
decise perciò di lasciare l'asino sottoterra
e di chiudere in qualche modo il pozzo ormai privo di acqua.
Chiese così aiuto agli altri contadini del villaggio
per ricoprire di terra il pozzo.
Il povero asino imprigionato,
al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo,
capì le intenzioni degli esseri umani
e scoppiò in un pianto irrefrenabile.
Poi, con gran sorpresa di tutti,
dopo un certo numero di palate di terra,
l'asino smise di piangere.
Passò del tempo,
le zolle di terra venivano buttate velocemente
ma nessuno aveva il coraggio di guardare nel pozzo
che si stava riempiendo interamente.
Finalmente il contadino ebbe il coraggio di guardare in fondo al pozzo
e rimase sorpreso per quello che vide.
L'asino si scrollava dalla groppa ogni palata di terra che gli buttavano addosso.
Man mano che i contadini gettavano le zolle,
saliva sempre di più avvicinandosi al bordo del pozzo.
Zolla dopo zolla,
gradino dopo gradino
l'asino riuscì ad uscire dal pozzo con un balzo
e cominciò a trottare felice.
Con le pale in mano i contadini rimasero a guardare lo spettacolo
ed erano talmente allibiti e felici
che non furono capaci di dire nulla.