Gli studi e le NOTIZIE RIPORTATE DAI MEDIA - un caso emblematico

"Una persona istruita è quella che ha imparato che l'informazione si rivela sempre essere, al meglio, incompleta e molto spesso falsa, fuorviante, fittizia, mendace − semplicemente totalmente errata."
Russell Baker

Tutto è partito da questo studio pubblicato dalla rivista PeerJ, parte di una ricerca denominata Met (Modeling the Epidemiologic Transition Study).

Che tradotto significa:
"L'attività fisica, misurata con un accellerometro e monitorata per due anni, non è associata ad un cambiamento del peso negli adulti di origine afro, da cinque popolazioni diverse".
La notizia apparentemente potrebbe risultare sconcertante e sconveniente, soprattutto per chi come me, per lavoro, per formazione e per convinzione dettata anche dall'esperienza personale e su me stesso (io sono un ex grave obeso...), promuove l'attività fisica.  Quindi ho incominciato a fare delle ricerche per risalire allo studio e cercare di capire le motivazioni che hanno indotto gli studiosi della Loyola University di Chicago di arrivare a questa conclusione.

Ben presto, leggendo lo studio, mi son reso conto che alla fin fine "è stata scoperta l'acqua calda"!

EUREKA!!! Se mi alleno, se faccio attività fisica di qualsiasi tipo e non controllo la mia alimentazione, non calo di peso...anzi... Potrei addirittura aver più fame, mangiare di conseguenza di più e di conseguenza aumentare di peso!!!!

MA VA????????

Vediamo com'è stato svolto lo studio (cerco di riassumere i punti essenziali; poi, per chi vuole approfondire, trova gli studi QUA oppure QUA):
  1. Per la ricerca sono state prese in esame 1944 persone, tra i 25 e i 40 anni, provenienti dagli Stati Uniti e da altri quattro Paesi: Ghana, Giamaica, Sudafrica e Seychelles. 
  2. Per verificare il livello di attività fisica è stato chiesto loro di indossare un accelerometro per una settimana e sono stati misurati altri valori come peso, altezza e grasso corporeo all'inizio, dopo un anno e dopo due. 
  3. Dalle misurazioni all'inizio della ricerca i ghanesi sono risultati quelli con un peso inferiore e più in forma, mentre erano gli americani ad avere i maggiori problemi legati ai chili di troppo.
  4. Dai risultati è emerso un dato che ha sorpreso gli studiosi: l'aumento di peso totale in tutti i Paesi è stato maggiore tra coloro che rispondevano ai criteri delle linee guida per l'attività fisica. Ad esempio, gli uomini americani che vi avevano aderito risultavano aver guadagnato peso, mentre quelli che non soddisfacevano i criteri risultavano averlo perso. 
  5. Questo porta a pensare secondo gli studiosi che altri fattori, tra cui la dieta, giochino un ruolo cruciale.
Ma scusate: dove sta la novità???
Secondo voi, può perdere peso il classico ciccione statunitense che "si sbaffa" 4/5 hamburger al giorno (se ha poca fame...) al McDonald, mangia junk food e "tracanna" litri di bevande gassate e zuccherate??? Lo possono mettere anche a correre in lungo e in largo per gli States come Forrest Gump che non calerà di un etto!
E poi...QUA STIAMO PARLANDO DI CALO PONDERALE...MA CALARE DI PESO NON EQUIVALE A DIMAGRIRE, CIOE' RIDURRE LA MASSA GRASSA IN ECCESSO!

Lo studio così impostato potrebbe quindi risultare fuorviante.

Dimagrire esclusivamente con la dieta è quello su cui si basa l’industria alimentare. 

Ma si può veramente perdere i chili di troppo solo seguendo una dieta e senza alcun tipo di attività fisica?

La risposta è SI'
Alcune persone lo fanno per necessità, come i disabili, per esempio, o i super obesi con problemi fisici che devono limitare l’esercizio fisico all'inizio del percorso. Queste persone riescono a perdere peso anche solo seguendo una dieta con restrizione calorica. 

Ma per le persone "abili", tagliare solo le calorie e non dedicarsi all'attività fisica è una delle cose peggiori che si può fare quando l’obiettivo e bruciare grassi.

Per perdere peso serve un deficit calorico che si può creare in 2 modi:
  1. Diminuendo la quantità delle calorie introdotte mangiando di meno e correggendo la percentuale di macronutrienti (cioè di proteine, grassi e dei carboidrati)
  2. Incrementare la quantità di calorie bruciate con l’esercizio fisico

L’ideale è combinare tutti e due i metodi, cioè mangiare di meno e muoversi di più! 

Il lato positivo di bruciare più calorie è il fatto che si può raggiungere un deficit calorico senza limitarsi troppo a tavola. In questo modo si raggiunge anche una migliore composizione corporea. 
La dieta può aiutarti a perdere peso, ma non può darti un corpo tonico, muscoloso e forte. 
Questo lo puoi raggiungere solo con l’allenamento!

Ecco alcuni motivi per cui l’esercizio fisico è superiore alla dieta quando si tratta di bruciare grassi:
  1. Con l’esercizio fisico è più facile raggiungere un deficit calorico maggiore.
  2. L’esercizio fisico aumenta il tuo metabolismo.
  3. L’esercizio fisico ti fa dormire meglio e aiuta a ridurre lo stress.
  4. L’allenamento con i pesi aiuta a mantenere la massa muscolare e a incrementare la forza.
  5. L’esercizio fisico aumenta la densità ossea.
  6. L’esercizio fisico previene il diabete, mantiene i zuccheri nel sangue sotto controllo e migliora la sensibilità insulinica.
  7. L’esercizio fisico migliora la salute dell’apparato cardiovascolare.
  8. L’attività fisica migliora l’umore, aiuta a liberarsi della depressione e ti fa diventare più sicure di te stesso.
  9. L’attività fisica incrementa la mobilità e la qualità della vita man mano che si avanza con l’età.
  10. L’esercizio fisico aiuta a mantenere il peso raggiunto.
L’attività fisica è importante per la salute, la qualità della vita e per migliorare la composizione corporea. Pensa un attimo come potrebbe diventare il tuo corpo limitandoti alla dieta senza alcun esercizio fisico. Diventeresti un falso magro, cioè una persona che pesa poco, ma ha poca massa muscolare, con gli ultimi 5 chili accumulati sulla pancia, fianchi, sedere, cosce e maniglie dell’amore...

Il corpo umano è l’unica macchina esistente che si rovina e si rompe quando non la si usa. 
L’obesità, le malattie e l’invecchiamento del corpo sono conseguenze di una vita sedentaria. 
La sola restrizione calorica è un approccio incompleto e sbagliato per un problema che richiede un cambiamento completo dello stile di vita per migliorare la salute, la composizione corporea e raggiungere dei risultati che durano nel tempo. 
Chiunque sia fisicamente abile dovrebbe praticare dell’attività fisica più o meno tutti i giorni. Se sei una persona sana e il copro te lo permette, dovresti sollevare pesi almeno 3 volte a settimana (4-5 volte se sei un atleta o culturista) oltre a praticare dell’attività cardiovascolare (camminata veloce, salire le scale, lezioni di aerobica, jogging ecc.).

La salute non è una cosa ovvia. 
Ci sono persone che possono solo sognare di poter correre o andare in bici. 
Continuare a cercare la pillola magica che trasformi il tuo corpo è tempo perso perché alla fine le diete portano solo al fallimento.
Essere in forma e sani è uno stile di vita. 
Per avere un corpo forte e muscoloso, bisogna faticare. 
Niente è dato per niente. Tanto meno la salute.

MA RITORNIAMO ALL'ARGOMENTO DI BASE DEL POST E VEDIAMO COM'E' STATO RIPORTATO DAI MEDIA ITALIANI

E' bastata una breve ricerca sul web...e mi si è aperto un mondo... Sì: un MONDO DI CIALTRONATE!

Ora...: io non so da quale fonte i "giornalisti" (ammettendo che si possano definir in tal modo) italiani hanno dedotto le loro informazioni.
Se avrete voglia come me di leggervi lo studio in inglese, vedrete che i ricercatori arrivano a delle deduzioni logiche e già abbondantemente conosciute. 
Ricordo uno studio di qualche anno fa, se non ricordo male dell'Università di Messina, dove si confermava la NECESSITA' di fare attività fisica ai fini del dimagrimento (in abbinamento ad una dieta adeguata, ovviamente). Questo studio smentiva FINALMENTE tutti quei "soloni" di nutrizionisti che insistevano (ed insistono ancora...) a farci credere che per rimettersi in forma basta seguire, per esempio, un'alimentazione restrittiva dal punto di vista calorico.

Ma il punto non è questo:
STIAMO PARLANDO DI DIMAGRIMENTO O DI MERO CALO PONDERALE?
Per rimettersi in forma bisogna pensare alla perdita di peso...o di massa grassa?
E conta davvero perdere peso?
Cioè, siamo davvero convinti che calando di peso ciò che abbiamo perso sia davvero grasso?
Il problema sta tutto qua...è in questo equivoco!

RIMETTERSI IN FORMA SIGNIFICA RIEQUILIBRARE IL RAPPORTO TRA LA MASSA GRASSA E LA MASSA MAGRA, soprattutto la massa cellulare metabolicamente attiva, cioè LA MASSA MUSCOLARE.
Questo implica il fatto che non sempre c'è un effettivo calo ponderale...e soprattutto che non sempre il calo ponderale è necessario.
Vi pongo un esempio: se una ragazza ha 58Kg ma ha il 30% di massa grassa, è evidente che avrà uno scarso tono muscolare, e per riportare la percentuale di massa grassa a valori di "normalità" (tra il 20 ed il 25% per intenderci), dovrà aumentare il tono muscolare...e non è detto che questo comporti ad una variazione di peso. Altresì cambierà il rapporto tra massa grassa e magra (che sarà maggiore) e la ragazza risulterà più tonica e in forma.
Per far questo...SERVE FARE ATTIVITA' FISICA...LA SOLA DIETA NON BASTA...anzi!

Gli studi citati, alla fine, hanno preso in considerazione SOLO UNA PARTE (molto parziale) di un processo di rimessa in forma...giungendo alla fine ad una conclusione banale al limite del ridicolo!

E vediamo come questi studi sono stati citati dai MEDIA ITALIANI:

Ansa.it
Corriere della Sera
L'esercizio fisico fa bene...ma non alla dieta!
TITOLO DIABOLICO...DIREI
OCCHIO ALL'AUMENTO DELL'APPETITO, EH!
non affaticatevi troppo...quasi quasi, state pure comodi sul divano!
Libero.it ovviamente raccoglie tanti altri link sulla stessa linea informativa, qualora non fossimo convinti dello stesso INSULSO concetto
Però occhio UOMINI: FARE SPORT MIGLIORA LA QUALITA' SPERMATICA!
Allora, a voi la scelta: meglio normopeso e sterili, o tonici e pure "torelli" a letto!
Poi non lamentatevi se le vostre donne sono insoddisfatte delle vostre "performance", eh!
Fare sport non fa dimagrire...
...ma scusate...LO STUDIO NON PARLAVA DI CALO PONDERALE???
COSA C'ENTRA IL DIMAGRIMENTO???
L'ATTIVITA' FISICA NON SERVE A NIENTE!!!!!!!!  Conta solo la dieta... !
Ahhhhh...quanto vorrei citare il "buonanima" GERMANO MOSCONI! 
Qua non si risparmiano pure un consiglio degli acquisti stile Maurizio Costanzo Show...
...e occhio alle parole del "giornalista": SVOLGERE ATTIVITA' FISICA COMPORTA AVERE MAGGIORE APPETITO, CHE VIENE QUINDI O ERRONEAMENTE APPAGATO A TAVOLA O CON PRODOTTI IPOCALORICI O IPOPROTEICI... INOLTRE SI TENDE AD ESSERE POCO ATTIVI NEL CORSO DELLA GIORNATA RELEGANDO PROPRIO A QUEI MINUTI DI SPORT TUTTE LE SPERANZE PER DIMAGRIRE...
Signori miei: ma voi in vita vostra avete mai fatto sport???
Evidentemente no... E se è vero ciò che ho citato sopra, mi sa che sarete pure IMPOTENTI o STERILI!
Contenti voi...
BASTA SPORT...ANZI BASTA ESERCIZIO FISICO SE QUELLO A CUI TENETE E' LA PERDITA DI PESO!
OCCORRE LA DIETA E LA FAME PER DIMAGRIRE!!!!
Mi fa ridere una cosa: lo studio è stato fatto prendendo come campione persone di etnia africana e afroamericana: dir a loro di fare la fame per dimagrire mi suona quasi lievemente razzista. Forse il giornalista voleva fare del sarcasmo...
Si suda e si fatica, per il pane e per la...
...MA NON SI DIMAGRISCE!!
Mai 'na gioia!
Poteva mai esimersi l'Huffington Post dallo scrivere cose inesatte e riportate a caxxo????
Assolutamente NO!  Of Course!
Nello studio non si è mai parlato di dimagrimento, ma solo di calo ponderale...  Eppure...
Allora...
Io non so quale sia lo scopo di tutto questo, non so il motivo per cui la nostra stampa riporta delle notizie così palesemente inesatte nè il motivo per cui, "a monte" è stato effettuato sto studio inutile.
Non voglio pensare a teorie complottistiche di stampo Orwelliano... Ma è davanti agli occhi di tutti che culturalmente questo tipo di informazione non ci aiuta e fisicamente il numero di persone obese e con patologie sia metaboliche che autoimmuni (il problema è sempre collegabile anche ad un'alimentazione scorretta ed alla mancanza di attività fisica) è in costante aumento.
Quello che so per certo è che la disinformazione, in particolar modo in Italia, ha abbondantemente superato i livelli di guardia.

Spero con questo mio post di avervi fatto riflettere...  


FONTI:

Lara R. Dugas​1, Stephanie Kliethermes2, Jacob Plange-Rhule3, Liping Tong1, Pascal Bovet4,5, Terrence E. Forrester6, Estelle V. Lambert7, Dale A. Schoeller8, Ramon A. Durazo-Arvizu1, David A. Shoham1, Guichan Cao1, Soren Brage9, Ulf Ekelund9,10, Richard S. Cooper1, Amy Luke1

Amy Luke†Email author, Pascal Bovet, Terrence E Forrester, Estelle V Lambert, Jacob Plange-Rhule, Dale A Schoeller, Lara R Dugas†, Ramon A Durazo-Arvizu†, David Shoham, Richard S Cooper, Soren Brage, Ulf Ekelund and Nelia P Steyn

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